Sergio Santoro: “La rigenerazione urbana è un tema fondamentale, da affrontare con continuità”

 

 

“Come si identificano le Buone Pratiche, qual è il criterio da seguire? Ebbene, secondo me, bisogna volgere lo sguardo ai risultati. Solo grazie a questi si può giudicare, nel concreto, un’attività come Buona Pratica. In particolare, nel mio settore di competenza, quello della giustizia amministrativa, per buona pratica identificherei una giusta analisi di impatto. Oltre che essere Presidente aggiunto del Consiglio di Stato, presiedo la sesta sezione, la quale si occupa nello specifico di Università e di Sanità universitaria. Uno dei buoni risultati che abbiamo ottenuto, al riguardo, è quello di aver aumentato il numero di iscritti ai corsi di Medicina e Chirurgia nelle università italiane. A seguito, infatti, di una coraggiosa azione della giurisprudenza della sezione siamo passati attraverso lo strumento, a volte improprio e forzato, della sospensiva, da 9500 a circa 14000 matricole. E questo è un piccolo contributo al grande problema della presenza, nelle strutture sanitarie nazionali, di personale all’altezza dei compiti. A Re Mind sono invece legato per gli interessi nell’urbanistica e nell’edilizia. Uno dei grandi argomenti che stiamo toccando in questi giorni è infatti quello della rigenerazione urbana, tesa a evitare il sacrificio del verde e al riutilizzo intelligente degli immobili. Quello della rigenerazione è quindi un tema fondamentale, da affrontare senza ambiguità e discontinuità. In questo senso, spero che da parte del legislatore possa essere posta su esso, nell’immediato futuro, la dovuta attenzione. Sono sicuro, tuttavia, che questo governo potrà intervenire sulla questione nel giusto modo, una volta risolte le contraddizioni interne”.

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