Ugo Dibennardo: “Innovazione e Sicurezza nelle Infrastrutture dei Trasporti”

Il sistema delle infrastrutture, in cui ho maturato oltre 25 anni di esperienza e che rappresenta un settore chiave nell’economia mondiale, sta attraversando una fase di reset particolarmente interessante in cui, al pari dell’arte, è possibile, ma intendo opportuno, introdurre nuovi punti di vista.

L’attuale contesto di free contact economy ha apportato dei cambiamenti significativi nella modalità di fruizione del sistema infrastrutturale di cui non possiamo non tenerne conto.

Faccio sintetico riferimento all’aumento vertiginoso del trasporto delle merci; alla drastica diminuzione del traffico pendolare e cittadino; al necessario distanziamento dei posti  su aerei, treni e navi, con conseguente aumento dei prezzi; alla diminuzione del numero di rotte quotidiane ed aumento delle destinazioni di prossimità a discapito del medio e lungo raggio; alla spiccata sensibilità alla sostenibilità ambientale, alle auto elettriche, alle energie rinnovabili.

Ho reputato doverosa questa sommaria cornice per provare ad inquadrare il senso di profondo reset infrastrutturale che stiamo attraversando e che, a mio avviso, necessita di un approccio, forse, più lungimirante della “decrescita felice” di Serge Latouche o dell’abusato e semplicistico criterio “costi/benefici” per la valutazione degli investimenti nelle Opere Infrastrutturali.

Come ricorda Gunther Anders “la nostra capacità di fare è di gran lunga superiore alla nostra capacità di prevedere gli effetti del nostro fare” e la nostra Europa vive la stringente necessità di pianificare un sistema infrastrutturale sicuro, sostenibile, intermodale e resiliente in grado di garantire i collegamenti delle nostre economie iperconnesse e prive di esternalità e, quindi, delle nostre Vite.

Nella mia visione questa necessità può iniziare a trovare risposte sistemiche interessanti nell’intermodalità dei seguenti 2 progetti:

  • hyperloop per garantire la massima rapidità, sostenibilità e funzionalità del trasporto MERCI;
  • e_road® per garantire la massima sicurezza del trasporto su gomma delle PERSONE.

Come abbiamo sperimentato nella free conact economy sono le merci a muoversi capillarmente dal momento che devono arrivare nelle singole case di ciascuno di noi. Il globale deve arrivare al locale della nostra abitazione. Come poterlo fare garantendo efficacia e sostenibilità?

Hyperloop è un sistema tecnologicamente avanzato che si muove con motori lineari a induzione in tubi a bassa (o addirittura senza) pressione o sulle linee ferroviarie esistenti e rifunzionalizzate. Presenta un solo difetto, non è potuto essere stato ancora collaudato dall’usura del tempo e sarebbe a dir poco interessante iniziare a considerarlo rispetto ai seguenti punti di forza:

  • unicità, efficacia ed efficienza del sistema ad impatto zero in termini di rischi umani ed ambientali;
  • vertiginosa riduzione dei tempi di consegna con un importantissimo valore aggiunto nell’export Europeo;
  • drastica riduzione dei camion e dei trasporti eccezionali lungo le nostre infrastrutture (una delle maggiori cause di incidentalità) che rimarrebbero quasi ad esclusivo appannaggio di spostamenti sempre più sicuri tramite l’e_road® in seguito descritta;
  • sistema intermodale di interconnessioni con i sistemi portuali ed aereoportuali europei;
  • continuo controllo e gestione dei costi e delle merci in ingresso ed uscita;
  • incremento del lavoro diretto ed indotto, crescita della domanda dei beni.

Demandando gran parte del trasporto merci al sistema hyperloop avremmo la splendida opportunità di riqualificare il sistema viario Europeo esistente costruito secondo i criteri, i materiali, le conoscenze e le tempistiche dello scorso secolo.

Ho trovato interessante chiedermi quali possano essere i criteri del nostro “nuovo” tempo. Ho voluto dare una risposta con il progetto e_road® in cui ho reputato necessario legare le infrastrutture non tanto a dei criteri quanto ad un impianto Valoriale.

Sono i Valori che abbracciano il presente trasportandolo verso il futuro delle prossime generazioni.

La riqualificazione infrastrutturale viaria e_road® è chiamata a rispondere:

  1. al Valore della Sicurezza. Un valore inestimabile perché legato alla cura delle vite degli utenti che la attraversano nel tempo. Gli eccezionali traguardi raggiunti dall’IoT non potranno che essere inseriti obbligatoriamente quali strumenti vincolanti a garanzia della sicurezza degli utenti stradali;
  2. al Valore Sistemico delle infrastrutture inserito in una visione del Sistema Paese, nell’ambito del Sistema Europa ed in un ottica del Sistema Infrastrutturale Mondiale, che dobbiamo condividere tutti insieme e che la Politica ha il preciso compito di scegliere e curare attribuendone carattere di straordinaria priorità;
  3. al Valore della Sostenibilità Ambientale. Rendiamole concrete queste parole! Anche nel rispetto di una giustizia intergenerazionale che deve tenere conto non solo dei flussi economici (consumo, PIL) ma anche delle conseguenze delle nostre decisioni sull’andamento dei diversi “stock” di capitale quali appunto quello umano, economico, sociale ed AMBIENTALE (!) da cui il benessere, in ultima analisi, dipende. Non vi è distinzione tra l’infrastruttura ed il suo ambiente, vi è responsabilità! ;
  4. al Valore della Qualità certificata: investire bene significa risparmiare! Se lo abbiamo imparato a caro costo nel campo della Salute, mettiamolo in pratica anche nel settore delle Infrastrutture. Investire nelle competenze, nelle progettazioni, nelle materie prime di eccellenza e certificate. Faccio l’esempio dei bitumi con avanzate caratterisctiche chimiche in grado di garantire altissimi standard prestazionali ed una minore manutenzione programmata nel tempo con un considerevole risparmio economico ed eccellenti livelli di performance;
  5. E infine al Valore dell’Estetica che andando a modificare un paesaggio deve considerare l’Estetica come valore indissolubilmente legato all’opera.

Ho brevemente delineato alcune delle caratteristiche di cui il nuovo sistema intermodale di collegamento infrastrutturale Europeo potrebbe dotarsi come volano per la ripartenza della Squadra Europa in questa nuova ed inesplorata fase socio economica.

Troviamo il modo migliore, ognuno nel proprio settore di competenza, per recuperare la fiducia delle nuove generazioni, dando prova che siamo pronti a costruire un’Europa generosamente consapevole delle istanze del futuro.

 

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