Fabio Salamida: “Le nuove Sfide della Comunicazione”

Ringrazio NewsReminder e il Parlamento Europeo Ufficio Italia per il Premio Internazionale Buone Pratiche – Informazione – Giornali online, un premio inaspettato e per questo doppiamente gradito. Il giornalismo online è sicuramente una realtà particolare, perché si muove in quel campo pieno di insidie che sono la rete e i social network. Non è l’unica realtà che ho conosciuto perché, professionalmente parlando, ho avuto tante vite: sono partito dalle agenzie di stampa e sono arrivato ai giornali online, ho iniziato con i fax e sono finito sui social. Sono stato anche art director, vissuto la comunicazione a 360 gradi e ho notato tutti i grandi cambiamenti che si sono verificati in questa professione.

Sono cambiate tante cose in questi anni, ma alcune cose sono rimaste e devono rimanere uguali: la verifica delle fonti e la necessità di non enfatizzare ed esasperare le notizie, specialmente quelle che riguardano temi dedicati. In questo, alcuni giornali hanno commesso qualche errore, utilizzando il linguaggio dei social, un linguaggio forte, fatto di bianchi e neri, che io stesso utilizzo spesso, ma che deve essere considerato come un canale di comunicazione come tanti altri, a cui bisogna dare il giusto peso.

La pandemia ci ha tolto il contatto dal vivo, un elemento fondamentale per il giornalista, e in particolare, per il cronista. Ero abituato a raccogliere le interviste e persino i retroscena dai diretti interessati, da un anno è molto più difficile e persino una telefonata non è la stessa cosa perché chi parla è meno spontaneo, non racconta quello che potrebbe raccontare, non ne si colgono le espressioni e le sfumature del linguaggio. In questo senso, questa crisi è stata una palestra importante anche per noi. L’attenzione, la cura con cui gestire e comunicare le notizie, con la grande mole di informazioni che abbiamo dovuto affrontare, è infatti dovuta cambiare.

Quest’anno ci ha messo e ci sta mettendo di fronte a nuove sfide. Dal punto di vista della comunicazione, ci siamo dovuti confrontare con forti novità, ma queste fanno parte di un bagaglio di esperienza che ci sarà molto utile in un’era post-pandemica, ci aiuteranno a migliorarci e migliorare il nostro modo di fare giornalismo.

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