Carlo Corazza: Politiche Immobiliari Europee & Italiane per il Rilancio dell’Economia

Carlo Corazza, nel suo intervento di apertura al Think Tank Re Mind Politiche Immobiliari Europee e Italiane, ha sottolineato l’importanza di estendere l’ecobonus del 110 per cento anche alle attività di impresa  altri settori strategici come quello alberghiero e della ristorazione. Il direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo ha così commentato “Dal punto di vista dell’Unione Europea siamo in dirittura d’arrivo di un negoziato molto difficile: siamo in una fase di stallo per un veto da parte di due Stati membri che non gradiscono la condizionalità alle regole sullo stato di diritto dei fondi strutturali. Sono tuttavia ottimista, credo che il 10 dicembre avremo un accordo finale. I capi di stato, anche grazie alla mediazione tedesca, troveranno un accordo; del resto, Ungheria e Polonia hanno bisogno dei fondi del nuovo bilancio del Recovery Plan.  Ritengo possibile che da gennaio si possa iniziare ad attuare il nuovo bilancio, che ricordo essere di 1090 miliardi di cui 750 del fondo “The Next Generation Europe”. Come ho ricordato altre volte il punto centrale della strategia europea per uscire dalla crisi e per far ripartire l’economia è proprio il Green Deal, strategia di politica industriale incentrata sulla riconversione dell’economia europea; e i settori dove ci saranno sicuramente più investimenti saranno appunto quelli dell’edilizia e dell’immobiliare per lo sviluppo sostenibile dei territori e delle città, dove c’è un consumo di circa il 40% dell’energia. Peraltro il mattone è  dove è più conveniente tagliare le emissioni, perchè si ottengono dei risparmi, quindi dei grossi vantaggi economici, con tecnologie che già esistono come i materiali edili e le tecniche di costruzione esistenti. Quindi è molto più semplice tagliare le emissioni, con la famosa ondata di ristrutturazioni e di ricostruzioni edili, riqualificazioni delle città rispetto, per esempio, al settore dei trasporti, dove lo stesso taglio di emissioni ha costi molto più elevati e magari non ha neanche le stesse cadute in termini di occupazione e di crescita economica. Ora ci sono le risorse, su tutto il Bilancio Europeo, il 37% del Next Generation Europe. Una quantità di denaro che non può essere sprecata e che può veramente servire a rilanciare l’Economia dell’Europa attraverso i settori filiera immobiliare ed edilizia.

Io credo che alcune iniziative che sta prendendo il governo italiano possano essere un buon modello anche per altri paesi europei.

Sto pensando al 110% sul cambiamento delle classi energetiche che possono davvero far ripartire parte dell’edilizia e dell’immobiliare, il lavoro e di aiutare il mondo della finanza.

 

Al di là dei decreti ristoro, secondo me è anche tempo per pensare a strumenti per aiutare il mondo degli investimenti e condivido le misure portate avanti in ambito Re Mind in materia di finanza immobiliare (fondi immobiliari, siiq e sicaf) oltre quelle per la messa in sicurezza ed efficientamento energetico-ambientale dei territori, delle città e dei relativi impianti.

Ringrazio infine per l’inaspettato riconoscimento da parte della Giuria del Premio Internazionale Buone Pratiche 2020 che mi stimola a fare sempre meglio e di più a servizio delle Istituzioni europee e nazionali

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