Paolo Crisafi (Remind): “L’unico Immobiliare possibile è in Armonia con il Creato”

Non sempre accade di poter avere un incontro tanto atteso e da cui tanto ci si aspetta. Mentre mi accingevo – a titolo personale – ad incontrare Papa Francesco in occasione del “settantacinquesimo anniversario della istituzione dell’Ispettorato Generale della Polizia presso il Vaticano”, il COVID-19 ha già ucciso 1 milione di persone, e a loro è andato il mio pensiero e la mia preghiera condivisa con il Santo Padre. A seguire una preghiera per tutti i lavoratori della filiera immobiliare e ai loro cari.

Sono passati molti anni da quell’Encomio del Capo della Polizia avuto quando ho prestato servizio nella Polizia di Stato ma il legame a quei valori e quelle persone e’ sempre vivo in me Continuava a risuonare nei miei pensieri una Sua frase, una di quelle che esprimono forza laica, potenza religiosa e al contempo un grande amore per noi tutti:
“ci illudevamo di rimanere sani in un mondo malato”.

Questo grande insegnamento ci ricorda che viviamo come parte di un sistema e rilancia con forza la necessità di essere attori di uno sviluppo sociale e economico sostenibile ed in equilibrio con il Creato. Nella nostra finitezza abbiamo necessità di strumenti per poter governare la complessità che dobbiamo necessariamente affrontare. Anche e soprattutto nelle filiere edilizia e immobiliare.
Più volte ho interloquito con gli attori delle filiere registrando da tutti, dal singolo professionista, imprenditore, managers, lavoratore una necessità di trovare una traiettoria possibile, oggi ne ho, se possibile, avuto una ulteriore conferma.

Progettare e trasformare il territorio implica una grande responsabilità, nella consapevolezza che gli involucri che creiamo accolgono bambini, persone e famiglie ed il nostro pensiero è volto ad accogliere tutti in un ambiente sano, accessibile, confortevole e dunque migliorare l’equilibrio della persona, della comunità e dell’ambiente che ci circonda. Tutto questo non può che essere fatto assieme in uno sforzo comune. Cittadini, soggetti privati e pubblici, imprese e professionisti, organismi, pubblica amministrazione, istituzioni, forze politiche di governo e di opposizione, possiamo definire un nuovo patto, come già evidenziato nel Manifesto edito dalla CEI “progettare la città per le persone”. Un patto che si basi su inclusione sociale, economia d’impatto e ecologia urbana. La dignità e la centralità della persona non può che essere in equilibrio con il Creato.

La progettazione, realizzazione e gestione di un asset immobiliare, dunque, devono essere attenti alla riduzione dei consumi e degli sprechi di acqua ed energia, all’utilizzo di materiali non inquinanti e a una economia che non produca rifiuti ma che li reimpieghi in modo opportuno, pensati per il comfort e la salubrità delle persone e improntati ad un uso razionale e sostenibile i trasporti. In poche parole ad “una nuova cultura dell’abitare”
È per questo che assieme a molti stiamo instaurando un dialogo, integrando competenze e condividendo strumenti concreti. Disponiamo già di linee guida applicabili ed altre le stiamo elaborando al fine di raggiungere nuovi traguardi sfidanti per il bene del Paese e nel contempo degli operatori della filiera immobiliare; strumenti di misura che ci permettono di valutare gli effetti sull’ambiente e sulla salubrità consentendoci di monitorare il livello di raggiungimento degli obiettivi alla base della realizzazione di un’opera.

Tutto questo si traduce in trasparenza, riduzione di rischio e reale produzione di valore. Tutto questo mettiamo come Re Mind a disposizione di tutti, compreso di chi amministra i patrimoni e i beni ecclesiastici.


Le migliori prassi di immobiliare sostenibile nella accezione internazionale, e anche in italia, parlano di miglioramento energetico-ambientale e affrontano gli asset immobiliari come sistemi complessi dandone un valore di sintesi, un rating. In tali condizioni, la finanza basa la propria valutazione del rischio di credito su tali strumenti e ne richiede applicazione traendone un vantaggio equilibrato e non speculativo.

Non fa eccezione il Green New Deal Europeo, che conferma i necessari investimenti a patto che questo siano rendicontato e misurati negli impatti, un impegnativo e innovativo programma di politica economica a medio e lungo termine che rende centrale l’obiettivo della sostenibilità e della decarbonizzazione in tutte le politiche di settore con la previsione di regole e misure.

Da questo incontro, di cui mi onoro, esco con la mission ancora più chiara. L’unica direzione possibile, l’unico immobiliare possibile, è un immobiliare che metta al centro le persone e che pensi allo sviluppo e alla messa in sicurezza dei territori, delle coste, dei boschi, delle città, degli immobili e dei relativi impianti in armonia con il Creato.

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