Giorgio Nardone: “Ricordiamoci che senza salute mentale non esiste un benessere nel mondo”

“Il mio lavoro durante tutti questi anni è stato orientato al cambiamento strategico, da applicare in tutte le condizioni, tanto in un’azienda che si prefissa degli obiettivi, quanto in ambito clinico, nelle persone che soffrono. Soffermandomi in particolare su quest’ultimo, una delle nostre maggiori soddisfazioni riguarda il trattamento del disturbo da attacchi da panico, definito dall’OMS nel 2000 come il disturbo più importante in campo clinico, disturbo, che ricordiamo, colpisce annualmente il 30% della popolazione mondiale. Ebbene, a questo riguardo, sono orgoglioso di affermare come noi abbiamo predisposto un protocollo di trattamento già nel lontano 1988, che oggi garantisce, secondi numerosi dati transculturali, esiti positivi al di sopra del 90%, con una durata media del trattamento di 7-10 sedute, senza uso di farmaci. Questo significa aiutare persone invalidate a recuperare le proprie risorse per andare oltre i propri limiti. L’altra best practice che ci ha visto protagonisti riguarda invece il trattamento del disturbo ossessivo-compulsivo, il cui protocollo da noi sviluppato ha dato come esito l’88% di risoluzione dei casi. È quindi un contributo importante alla salute mentale, che ricordiamo essere, secondo l’OMS, fondamentale per il benessere del mondo. L’ultimo punto su cui voglio soffermarci, l’ultima best practice da noi realizzata ha invece a che fare con l’anoressia, e in particolare quella giovanile, seconda causa, quest’ultima, di mortalità adolescenziale. A questo riguardo, il nostro centro di sperimentazione ha messo a punto un trattamento che ha dettato le linee guida internazionali per trattare questa delicata patologia”.

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