Dario Castiglia: “La filiera dovrebbe sfruttare questo momento di crisi per promuovere fondi di investimento, intervenire sulle maggiori criticità e rendere il settore nuovamente competitivo”

 

Durante il Think Tank del 15 ottobre, organizzato da Re Mind Filiera Immobiliare, presieduta da Paolo Crisafi, il Presidente di Re Max Italia Dario Castiglia si è soffermato sull’andamento del mercato immobiliare durante l’attuale crisi pandemica.

In particolare, il Presidente Castiglia ha rilevato il ruolo fondamentale del processo di digitalizzazione del nostro Paese, che ha portato a “una vera e propria accelerazione ed efficientamento al complesso dei servizi caratterizzanti il settore del Real Estate italiano, con una conseguente maggiore produttività della rispettiva forza-lavoro”.

Una digitalizzazione del lavoro che, come sappiamo, è stato inoltre uno dei fattori chiave per il continuamento delle attività inerenti al mondo dell’immobiliare, durante la crisi da Coronavirus.

“Nel nostro, per esempio, siamo riusciti, nonostante il lock down, a continuare le nostre attività tramite l’utilizzo di servizi digitali quali zoom, la firma grafometrica e il virtual tour.”

Un settore, quello del Real Estate, che ha pertanto retto abbastanza bene al trauma del Covid-19, dimostrando una “forte resilienza e un’importante abilità di ripresa, resa evidente dai dati di andamento del mercato di riferimento, che lo scorso maggio si posizionavano addirittura sugli stessi livelli dell’anno 2019.”

Questo, a testimoniare come il mercato residenziale sia e rimanga “bullish”, in grado di adattarsi e riacquisire vigore, nonostante il periodo drammatico.

Esso è riuscito infatti a “portare nuovamente il focus sui bisogni del consumatore e del cittadino, cercando di intercettare e assecondare il suo desiderio di vivere la casa, in relazione alla necessità dello smart working”.

Come immediata conseguenza, vi è stato allora “un cambiamento qualitativo in termini di ubicazione e di tipologia dell’immobile, tanto nelle grandi realtà cittadine, quanto in quelle di piccole e medie dimensioni, come anche nelle aree di campagna.”

Serve però, secondo il Presidente di Re Max Italia, un impegno ancora più assiduo nella rete delle infrastrutture digitali, per colmare il divario, ormai sempre più rilevabile, tra i centri cittadini più importanti e le realtà abitative circostanti e, più in generale, per migliorare la stessa qualità di vita delle persone, “costrette, dalla pandemia, a riscoprire in senso positivo le proprie case.”

Per quanto riguarda invece l’andamento recente degli altri “asset class del Real estate”, quelli che hanno riportato le maggiori perdite sono stati il comparto del Retail e dell’Hospitality.

Mentre il primo, però, deve il calo di profitti principalmente al successo dell’e-commerce, un fenomeno non di natura passeggera, ma destinato a perdurare anche in un’era post Covid-19, il secondo, quello ovvero dell’Hospitality, soffre particolarmente dell’attuale situazione pandemica, ma già nell’anno 2021 e 2022 potrebbe avere molte possibilità di crescita.

E, al riguardo, per Dario Castiglia, “la filiera dovrebbe cogliere l’occasione per promuovere fondi di investimento, per intervenire sulle maggiori criticità; in altre parole, dovrebbe, affondare i denti in questo settore per modernizzarlo, riportarlo in auge e renderlo nuovamente competitivo.”

“Diverso ancora è il discorso sulla logistica, la quale ha invertito tendenza, sulla base di una ripresa consistente, svolgendo un ruolo strategico nello sviluppo e nella promozione dell’e-commerce, relativamente sull’aspetto della distribuzione delle merci.

Per concludere la propria analisi, il Presidente di Re Max Italia ha esposto le proprie perplessità, nell’ottica di uno smart working destinato a durare, rispetto alla questione del “direzionale, degli uffici”, preso atto del fatto che, mentre “gli edifici icona ben ubicati sono dotati di maggiore resistenza, gli uffici di seconda e terza classe stanno altamente soffrendo.”

“Serve pertanto, anche a rispetto a ciò, una visione a lungo raggio”.

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